Terzo addendum al contratto di programma 1994-2000 | Architetto.info

Terzo addendum al contratto di programma 1994-2000

Terzo addendum al contratto di programma 1994-2000 tra il Ministro dei trasporti e della navigazione e le Ferrovie dello Stato S.p.a. (Deliberazione n. 111/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 2, comma 1, della legge 4 giugno 1991, n. 186,
istitutiva del Comitato interministeriale per la programmazione
economica nel trasporto (CIPET);
Vista la legge 14 luglio 1993, n. 238, contenente disposizioni in
materia di trasmissione al Parlamento dei contratti di programma e
dei contratti di servizio delle Ferrovie dello Stato S.p.a.;
Visto l’art. 3, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che ha disciplinato le funzioni
dei Comitati soppressi ai sensi dell’art. 1, comma 21, della legge
24 dicembre 1993, n. 537;
Vista la legge 8 ottobre 1998, n. 354, intitolata “Piano triennale
per la soppressione di passaggi a livello sulle linee ferroviarie
dello Stato e misure per il potenziamento di itinerari ferroviari
di particolare rilevanza” e visti in particolare l’art. 1, comma 3
e l’art. 3, comma 1 che recano ulteriori apporti al capitale
sociale delle Ferrovie dello Stato S.p.a. per complessivi 3.600
miliardi di lire (1.859,245 mln di euro), di cui 1.100 mld (568,103
mln di euro) per l’attuazione del piano di soppressione dei
passaggi a livello e 2.500 mld (1.291,142 mln di euro) per gli
interventi sugli itinerari internazionali e sui collegamenti ad
essi afferenti;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488 (finanziaria 2000), che,
alla tabella E, riduce complessivamente di 616 miliardi di lire
(318,137 mln di euro) l’apporto al capitale sociale delle Ferrovie
dello Stato S.p.a. di cui agli articoli 1 e 3 della citata legge n.
354/1998;
Visto il contratto di programma 1994-2000 sottoscritto il 25 marzo
1996 dal Ministro dei trasporti e della navigazione e dalle
Ferrovie dello Stato e sul cui schema questo Comitato si era
espresso favorevolmente, da ultimo nella seduta del 13 marzo 1996;
Visto l’addendum stipulato il 16 luglio 1998 tra il Ministro dei
trasporti e della navigazione e le Ferrovie dello Stato, sul cui
schema questo Comitato aveva espresso parere favorevole con
delibera n. 176/1997 in data 25 settembre 1997 (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 246 del 21 ottobre 1997);
Visto l’accordo preliminare al secondo addendum stipulato il 18
febbraio 1999;
Vista la propria delibera n. 55/2000 del 22 giugno 2000 (pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 2000) con la quale
questo Comitato ha espresso parere favorevole in ordine allo schema
del secondo addendum al citato contratto di programma, che e’ stato
poi stipulato il 1o agosto 2000;
Vista la nota n. 11968 del 26 settembre 2000 con la quale il
Ministro dei trasporti e della navigazione ha trasmesso il terzo
addendum al contratto di programma 1994-2000, con cui vengono
finalizzate le risorse recate dalla citata legge n. 354/1998, al
netto delle riduzioni operate alla tabella E della legge n.
488/1999;
Vista l’ordinanza n. 324 del 21 luglio 2000 con la quale la Corte
costituzionale, a seguito dell’entrata in vigore della legge n.
488/1999, ha risolto favorevolmente la questione della legittimita’
costituzionale degli articoli 1 e 3 della legge n. 354/1998,
sollevata dalla Corte dei conti con ordinanza n. 1/1999;
Preso atto del parere espresso dalle competenti Commissioni
parlamentari in data 24 marzo 1999;
Preso atto che il programma originario predisposto dalle Ferrovie
dello Stato S.p.a. ai sensi dell’art. 1 della legge n. 354/1998 ed
ora ridimensionato prevedeva che la quota destinata alla
soppressione od al miglioramento, se ineliminabili, dei passaggi a
livello incidenti sugli itinerari nazionali (90%) assicurasse la
soppressione di tutti i passaggi a livello ricadenti sulle
direttrici nazionali ed internazionali, sui nodi e sulle linee
trasversali per un totale di 845 passaggi a livello, mentre la
quota residua del 10% era riservata ad analoghe opere relative ai
passaggi a livello ricadenti su linee regionali di particolare
rilevanza;
Preso atto che il programma originario predisposto ai sensi
dell’art. 3 della menzionata legge n. 354/1998 era riferito al
potenziamento degli itinerari internazionali e dei collegamenti ad
essi afferenti, nonche’ al potenziamento dei principali corridoi
ferroviari, e prevedeva altresi’ un contributo di 300 miliardi di
lire (154,937 mln di euro) per l’ammodernamento di tratte
ferroviarie in territorio sloveno;
Preso atto che la riduzione operata dalla legge n. 488/1999 ha
inciso per 126 miliardi di lire (65,074 mln di euro) sul programma
relativo ai passaggi a livello e per il residuo sul programma
relativo agli interventi di cui all’art. 3;
Preso atto che, nella seduta del 19 ottobre 2000, la Commissione
terza (infrastrutture) ha espresso parere favorevole in ordine allo
schema del terzo addendum, formulando alcune raccomandazioni ed in
particolare sottolineando l’opportunita’ che 126 miliardi di lire
(65,074 mln di euro), a valere sulle risorse recate dal disegno di
legge finanziaria 2001 per ulteriori apporti al capitale sociale
delle Ferrovie dello Stato, siano finalizzati al completamento del
programma di soppressione dei passaggi a livello;
Preso atto che alcuni interventi relativi all’itinerario “Sempione-
Luino-Chiasso” e concernenti piu’ specificatamente collegamenti con
l’aeroporto di Malpensa, riportati nella relazione illustrativa e
non ricompresi nell’addendum, possono trovare almeno parziale
copertura sullo specifico stanziamento di cui all’art. 4 della
menzionata legge n. 354/1998;
Considerato che l’addendum di cui trattasi appare coerente con le
indicazioni dello schema del “Nuovo piano generale dei trasporti e
della logistica”, del pari sottoposto a questo Comitato
nell’odierna seduta, in quanto, da un lato, mira ad incentivare i
trasporti ferroviari, soprattutto di merci, e a garantire
condizioni di maggior sicurezza e, d’altro canto, include
interventi che in gran parte coincidono o quantomeno si pongono in
funzione sinergica rispetto alle priorita’ individuate per il
settore ferroviario in detto schema di piano;
Ritenuto di condividere le indicazioni della Commissione
infrastrutture in ordine alla copertura della parte residua del
piano di soppressione dei passaggi a livello, in considerazione
dell’importanza che il completamento del piano riveste ai fini
della sicurezza del trasporto, che rappresenta uno dei cardini del
citato schema del “Nuovo piano generale dei trasporti e della
logistica”;
Ritenuto altresi’ di condividere, anche alla luce dei pareri resi
dalle Commissioni parlamentari, le indicazioni della Commissione in
merito alla riconsiderazione, nell’ambito dello stipulando nuovo
contratto di programma, degli interventi di potenziamento nel
territorio nazionale ora ridimensionati, posto che per gli
interventi sul territorio sloveno non sono intervenuti i necessari
accordi a livello governativo;
Ritenuto che l’invio periodico di una relazione sullo stato degli
investimenti ferroviari, che includa anche lo specifico resoconto
previsto all’art. 4 dello schema di addendum all’esame, consenta a
questo Comitato un’aggiornata conoscenza della situazione ed un
sistematico monitoraggio di un settore di cosi’ strategica
rilevanza;
Esprime parere favorevole in ordine allo schema del terzo addendum
al contratto di programma tra il Ministro dei trasporti e della
navigazione e le Ferrovie dello Stato S.p.a. nel testo allegato
alla presente delibera, della quale forma parte integrante.
Impegna il Ministro dei trasporti e della navigazione:
ad invitare le Ferrovie dello Stato S.p.a. a destinare 126 miliardi
di lire (65,074 mln di euro), a valere sulle risorse che saranno
apportate al capitale sociale della Societa’ dalla legge
finanziaria 2001, alla copertura della parte residua del piano di
soppressione dei passaggi a livello;
ad invitare la societa’ a riconsiderare, nello stipulando nuovo
contratto di programma, gli interventi di potenziamento sul
territorio nazionale in modo da riattribuire agli stessi gli
importi decurtati a seguito della riduzione dello stanziamento
originario ed in vista, altresi’, dell’eventuale reperimento delle
risorse necessarie per il completamento o, quantomeno, per la
prosecuzione degli interventi finanziati solo per fasi funzionali;
ad estendere a questo Comitato la relazione annuale per il
Parlamento, che ricomprenda anche la specifica informativa prevista
all’art. 4 dello schema di addendum di cui trattasi: detta
relazione dovra’ consentire, tra l’altro, un’adeguata valutazione
delle modalita’ d’impiego delle varie categorie di risorse, ivi
inclusi i fondi comunitari e le risorse pubbliche aggiuntive
rispetto agli apporti al capitale sociale, riportare aggiornate
contabilizzazioni a livello regionale ed evidenziare le modalita’
realizzative adottate per soddisfare le esigenze di carattere
ambientale.
Roma, 2 novembre 2000
Il Presidente delegato: Visco

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