TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2002, n.212 - Testo del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Architetto.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2002, n.212 – Testo del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2002, n.212 - Testo del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 226 del 26 settembre 2002), coordinato con legge di conversione 22 novembre 2002, n. 268 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6) recante: "Misure urgenti per la scuola, l'universita', la ricerca scientifica e tecnologica e l'alta formazione artistica e musicale". (GU n. 276 del 25-11-2002)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2002, n.212

Testo del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 226 del 26 settembre 2002),
coordinato con legge di conversione 22 novembre 2002, n. 268 (in
questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6) recante: “Misure
urgenti per la scuola, l’universita’, la ricerca scientifica e
tecnologica e l’alta formazione artistica e musicale”.

Avvertenza:

Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3 del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sono riportate sul terminale tra i segni (( .. )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
Disposizioni per la razionalizzazione della spesa nel settore della
scuola

1. I docenti in situazione di soprannumerarieta’, appartenenti a
classi di concorso che presentino esubero di personale rispetto ai
ruoli provinciali, sono tenuti a partecipare ai corsi di
riconversione professionale di cui all’articolo 473 del (( testo
unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al ))
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive
modificazioni. Con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, da adottarsi entro trenta giorni
dall’entrata in vigore del presente decreto, sentite le
organizzazioni sindacali, sono individuate le categorie di personale
in situazione di soprannumerarieta’. In caso di perdurante situazione
di soprannumerarieta’ dovuta alla mancata partecipazione ai corsi di
riconversione ovvero di partecipazione, con esito negativo, ai corsi
medesimi ovvero di mancata accettazione dell’insegnamento per il
quale si e’ realizzata la riconversione professionale si applica, nei
confronti del personale interessato, l’articolo 33 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
2. Il limite di spesa fissato all’articolo 22, comma 7, ultimo
periodo, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e’ elevato di ((
28,411 milioni di euro per l’anno 2002 e di 44,608 milioni di euro
per l’anno 2003. ))
3. (( All’onere di 28,411 milioni di euro per l’anno 2002 e di
44,608 milioni di euro per l’anno 2003, )) derivante
dall’applicazione del comma 2, si provvede mediante riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004,
nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di parte corrente “Fondo
speciale” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze per l’anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca.
4. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 473 del decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo
unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado):
“Art. 473 (Corsi di riconversione professionale). – 1.
Al fine di rendere possibile una maggiore mobilita’
professionale all’interno del comparto della scuola, in
relazione a fenomeni di diminuzione della popolazione
scolastica e quindi di emergenza di situazioni di
soprannumerarieta’ del personale docente, ovvero in
relazione a cambiamenti negli ordinamenti degli studi e nei
programmi di insegnamento, sono effettuati corsi di
riconversione professionale, aventi, ove necessario, anche
valore abilitante.
2. I corsi sono organizzati dai provveditori agli studi
e sono programmati, secondo le esigenze, sulla base di
piani periodici, che possono prevedere forme di convenzioni
con universita’ ed enti di ricerca, nonche’ con enti ed
organizzazioni esterni ed organismi aventi strutture e
tecnologie avanzate. Nei corsi con valore abilitante e’
comunque garantita la presenza di personale docente
universitario e di personale direttivo e docente della
scuola ai fini della valutazione finale. I coordinatori e i
docenti chiamati a curare l’attivita’ didattica e formativa
sono nominati dagli stessi provveditori agli studi; i corsi
medesimi si svolgono secondo modalita’ che ne rendono
compatibile la frequenza con la normale prestazione del
servizio da parte dei partecipanti, nonche’ del
coordinatore e dei docenti qualora questi ultimi siano
stati scelti tra il personale della scuola. Per le
iniziative che riguardano un numero limitato di
partecipanti o che richiedono particolari qualificazioni
tecnico-professionali, i piani periodici possono prevedere
corsi a carattere nazionale, interregionale o regionale,
con modalita’ organizzative che escludono comunque la
nomina di personale supplente in sostituzione del personale
che partecipa ai corsi.
3. I corsi sono svolti soltanto per quegli insegnamenti
per i quali vi sia disponibilita’ di posti o cattedre e
sono destinati prioritariamente ai docenti utilizzati per
l’insegnamento cui si riferiscono i corsi stessi.
4. Requisito di ammissione ai corsi, di cui al presente
articolo, e’ il possesso del titolo di studio previsto per
l’insegnamento cui si riferiscono i corsi stessi.
5. Gli specifici accordi contrattuali di cui all’art.
470 definiscono criteri di programmazione e modalita’ di
svolgimento dei corsi di riconversione professionale, con
riguardo anche alla loro distribuzione territoriale. I
piani ed i programmi di formazione e le modalita’ di
verifica finale dei corsi, anche ai fini del valore
abilitante degli stessi, sono approvati dal Ministro della
pubblica istruzione, con decreto da emanarsi sentito il
Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Nella
formulazione dei programmi si terra’ conto della nuova
tipologia delle classi di concorso di cui all’art. 405.
6. I compensi dovuti ai coordinatori ed ai docenti, che
hanno svolto attivita’ didattica e formativa, sono
determinati, fino alla sottoscrizione dei contratti
collettivi di cui all’art. 45 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, con
decreto del Ministro della pubblica istruzione, da emanarsi
di concerto con il Ministro del tesoro e con la Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione
pubblica, sulla base di parametri analoghi a quelli
relativi ai compensi previsti, di norma, per i corsi di
aggiornamento. I relativi oneri gravano sugli appositi
capitoli dello stato di previsione della spesa del
Ministero della pubblica istruzione fino all’attivazione
della predetta contrattazione collettiva.”.
– Si riporta il testo dell’art. 33 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche):
“Art. 33 (Eccedenze di personale e mobilita’
collettiva). – 1. Le pubbliche amministrazioni che rilevino
eccedenze di personale sono tenute ad informare
preventivamente le organizzazioni sindacali di cui al comma
3 e ad osservare le procedure previste dal presente
articolo. Si applicano, salvo quanto previsto dal presente
articolo, le disposizioni di cui alla legge 23 luglio 1991,
n. 223, ed in particolare l’art. 4, comma 11 e l’art. 5,
commi 1 e 2, e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Il presente articolo trova applicazione quando
l’eccedenza rilevata riguardi almeno dieci dipendenti. Il
numero di dieci unita’ si intende raggiunto anche in caso
di dichiarazioni di eccedenza distinte nell’arco di un
anno. In caso di eccedenze per un numero inferiore a 10

[Continua nel file zip allegato]

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2002, n.212 – Testo del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

Architetto.info