Testo del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 73 (opere pubbliche) | Architetto.info

Testo del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 73 (opere pubbliche)

Testo del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 73 - Misure urgenti di proroga di Commissari per il completamento di opere pubbliche

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 maggio 2014, n. 73

Testo del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 73 (in Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 108 del 12 maggio 2014), coordinato con la
legge di conversione 2 luglio 2014, n. 97 (in questa stessa Gazzetta
Ufficiale – alla pag. 1), recante: «Misure urgenti di proroga di
Commissari per il completamento di opere pubbliche.». (14A05282)
(GU n.159 del 11-7-2014) Vigente al: 11-7-2014
Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, comma 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle richiamate nel decreto, trascritte
nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti
legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul video sono tra i segni (( … )).
A norma dell’art.15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.

Art. 1

Galleria Pavoncelli

1. All’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 26 aprile 2013, n.
43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71,
le parole: « 31 marzo 2014 » sono sostituite dalle seguenti: « (( 31
dicembre 2016 )) ». Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente
comma si provvede con le risorse gia’ previste per la copertura
finanziaria dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri
n. 3858 del 12 marzo 2010, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 65
del 19 marzo 2010.
(( 1-bis. All’articolo 4, comma 1-bis, del decreto-legge 26 aprile
2013, n. 43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno
2013, n. 71, dopo le parole: « invia al Parlamento » sono inserite le
seguenti: «, all’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture » e dopo le parole: « un rapporto
contenente la relazione sulle attivita’ svolte » sono inserite le
seguenti: « e sull’entita’ dei lavori ancora da eseguire ». ))
Riferimenti normativi

– Il testo vigente dell’articolo 4, del decreto-legge
26 aprile 2013, n. 43, convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 giugno 2013, n. 71 (Disposizioni urgenti per il
rilancio dell’area industriale di Piombino, di contrasto ad
emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del
maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e
la realizzazione degli interventi per Expo 2015), come
modificato dalla legge qui pubblicata, e’ il seguente:
«Art. 4 (Proroga gestione commissariale Galleria
Pavoncelli). – 1. In considerazione del permanere di gravi
condizioni di emergenza connesse alla vulnerabilita’
sismica della “Galleria Pavoncelli”, la gestione
commissariale di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3858 del 12 marzo 2010,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo
2010, continua ad operare fino al 31 dicembre 2016.
1-bis. Il Commissario delegato invia al Parlamento,
all’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture e al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, con periodicita’ semestrale
e al termine dell’incarico commissariale, un rapporto
contenente la relazione sulle attivita’ svolte e
sull’entita’ dei lavori ancora da eseguire e la
rendicontazione contabile delle spese sostenute in
relazione alla gestione commissariale della “Galleria
Pavoncelli”, di cui al comma 1. Il Commissario riferisce
altresi’ alle competenti Commissioni parlamentari,
periodicamente e almeno ogni sei mesi, sullo stato di
avanzamento degli interventi di cui alla citata ordinanza
n. 3858 del 2010 nonche’, in maniera dettagliata,
sull’utilizzo delle risorse a tal fine stanziate.
2. Con Accordo di programma, da stipularsi entro sei
mesi antecedenti la scadenza di cui al comma 1, le Regioni
interessate d’intesa con il Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, sentita l’Acquedotto Pugliese S.p.A.,
individuano il soggetto competente al subentro nelle
attivita’ e nelle iniziative finalizzate al superamento
della situazione di criticita’ connessa alla vulnerabilita’
sismica della “Galleria Pavoncelli”.
3. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente
articolo si provvede con le risorse previste dall’ordinanza
di cui al comma 1.».
Art. 2

Proroga del Commissario di cui all’articolo 86
della legge 27 dicembre 2002, n. 289

(( 1. All’articolo 49 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) ai commi 1 e 2 le parole: « 31 dicembre 2013 » sono sostituite
dalle seguenti: « 31 dicembre 2016 »;
b) al comma 3 le parole: « 2012 e 2013 » sono sostituite dalle
seguenti: « dal 2012 al 2016 ».
2. Il Commissario di cui all’articolo 86 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, invia al Parlamento, all’Autorita’ per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, con periodicita’ semestrale e
al termine dell’incarico commissariale, un rapporto contenente la
relazione sulle attivita’ svolte e sull’entita’ dei lavori ancora da
eseguire e la rendicontazione contabile delle spese sostenute in
relazione all’incarico ricevuto. Il Commissario riferisce altresi’
alle competenti Commissioni parlamentari, periodicamente e almeno
ogni sei mesi, sullo stato di avanzamento degli interventi nonche’,
in maniera dettagliata, sull’utilizzo delle risorse a tal fine
stanziate. ))
Riferimenti normativi

– Il testo dell’articolo 49 del decreto-legge 22 giugno
2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
agosto 2012, n. 134 (Misure urgenti per la crescita del
Paese), come modificato dalla legge qui pubblicata, e’ il
seguente:
«Art. 49 (Commissario ad acta). – 1. Il commissario «ad
acta» di cui all’articolo 86 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289, nominato con decreto del Ministro delle attivita’
produttive 21 febbraio 2003, cessa alla data del 31
dicembre 2016.
2. Entro la medesima data del 31 dicembre 2016, il
commissario «ad acta», previa ricognizione delle pendenze,
provvede alla consegna di tutti i beni, trattazioni e
rapporti in capo alle Amministrazioni individuate, secondo
le ordinarie competenze, con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro
dello sviluppo economico e presenta ai medesimi Ministri la
relazione conclusiva dell’attivita’ svolta.
3. L’onere per il compenso a saldo e per il
funzionamento della struttura di supporto del Commissario
ad acta, nel limite di euro 100.000 per ciascuno degli anni
dal 2012 al 2016, grava sulle disponibilita’ della
contabilita’ speciale 3250, intestata al commissario ad
acta, provenienti dalla contabilita’ speciale 1728 di cui
all’articolo 86, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n.
289.».
– Si riporta il testo dell’articolo 86 della legge 27
dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge
finanziaria 2003):
«Art. 86 (Interventi per la ricostruzione nei comuni
colpiti da eventi sismici di cui alla legge 14 maggio 1981,
n. 219). – 1. Al fine della definitiva chiusura degli
interventi infrastrutturali di cui all’articolo 32 della
legge 14 maggio 1981, n. 219, nelle aree della Campania,
Basilicata, Puglia e Calabria, e’ nominato, con decreto del
Ministro delle attivita’ produttive, un commissario ad acta
che provvede alla realizzazione in regime di concessione di
ogni ulteriore intervento funzionalmente necessario al
completamento del programma, le cui opere siano state gia’
individuate e la cui progettazione gia’ affidata alla data
del 28 febbraio 1991. Il commissario provvede altresi’ alla
realizzazione degli interventi resi necessari da eventi
naturali eccezionali e riferiti ad opere non ancora
consegnate in via definitiva al destinatario finale,
nonche’ alla consegna definitiva delle opere collaudate
agli enti destinatari preposti alla relativa gestione.
2. Sono revocate le concessioni per la realizzazione di
opere di viabilita’, finanziate ai sensi della legge 14
maggio 1981, n. 219, i cui lavori alla data del 31 dicembre
2001 non abbiano conseguito significativi avanzamenti da
almeno tre anni. Il commissario di cui al comma 1, con
propria determinazione, affida, entro ventiquattro mesi
dalla definizione degli stati di consistenza, il
completamento della realizzazione delle opere suddette con
le modalita’ ritenute piu’ vantaggiose per la pubblica
amministrazione sulla base della medesima disciplina
straordinaria di cui alla legge 14 maggio 1981, n. 219, e
ne cura l’esecuzione.
3. Il commissario, nel dare avvio alle attivita’ di cui
ai commi 1 e 2, valuta l’onere derivante dal loro
completamento e ne informa il CIPE per l’individuazione
delle risorse finanziarie, d’intesa con le regioni
destinatarie degli interventi e a valere sui trasferimenti
ad esse assegnati. All’onere per il compenso del
commissario e per il funzionamento della struttura di
supporto composta da personale in servizio presso il
Ministero delle attivita’ produttive, per un massimo di
300.000 euro annui, si provvede a valere sulle
disponibilita’ del Ministero delle attivita’ produttive di
cui alla contabilita’ speciale 1728, che saranno versate
all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva
riassegnazione allo stato di previsione del predetto
Ministero.».
Art. 3

Gestione degli impianti di collettamento
e depurazione nella regione Campania

1. Nelle more del completamento, da parte della Regione Campania,
delle attivita’ avviate per l’affidamento delle gestione degli
impianti di collettamento e depurazione di Acerra, Marcianise, Napoli
Nord, Foce Regi Lagni, Cuma e impianto di grigliatura e derivazioni
di Succivo, ed al fine di non determinare soluzioni di continuita’
nella gestione degli impianti medesimi, continuano a produrre
effetti, fino al (( 30 novembre 2014, )) le disposizioni di cui
all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4022 del 9
maggio 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno
2012, e successive modificazioni, nonche’ i provvedimenti
presupposti, conseguenti e connessi alla medesima. Decorso il termine
del 30 novembre 2014, cessano comunque gli effetti dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4022 del 9 maggio 2012.
(( 1-bis. Il Commissario delegato ai sensi dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4022 del 9 maggio 2012 invia
al Parlamento, all’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici
di lavori, servizi e forniture, al Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare e al Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, al termine dell’incarico commissariale, un rapporto
contenente la relazione sulle attivita’ svolte e la rendicontazione
contabile delle spese sostenute in relazione alla gestione
commissariale. Il Commissario riferisce altresi’, entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, alle competenti Commissioni parlamentari sullo
stato di avanzamento degli interventi di cui alla citata ordinanza n.
4022 del 2012 nonche’, in maniera dettagliata, sull’utilizzo delle
risorse a tal fine stanziate.
1-ter. La realizzazione degli impianti di cui al comma 1 avviene
nel rispetto delle normative nazionale e dell’Unione europea in
materia di gestione delle acque reflue e dei rifiuti. ))
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo si
provvede con le risorse gia’ previste per la copertura finanziaria
della richiamata ordinanza 9 maggio 2012 n. 4022 del Presidente del
Consiglio dei Ministri.
Riferimenti normativi

– L’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
9 maggio 2012, n. 4022, reca «Disposizioni urgenti di
protezione civile per fronteggiare la situazione di
criticita’ in atto negli impianti di collettamento e
depurazione di Acerra, Marcianise, Napoli Nord, Foce Regi
Lagni e Cuma nel territorio della regione Campania».
Art. 3-bis

Proroga di termine

(( 1. Il termine di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge
30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge
27 febbraio 2014, n. 15, e’ prorogato al 31 dicembre 2014. Agli oneri
derivanti dall’attuazione del presente comma, si provvede con le
risorse gia’ previste per la copertura finanziaria delle ordinanze
del Presidente del Consiglio dei Ministri richiamate nel predetto
articolo 2. ))
Riferimenti normativi

– Il testo dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge
30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15 (Proroga di termini
previsti da disposizioni legislative) e’ il seguente:
«Art. 2 (Proroga di termini relativi ad interventi
emergenziali). – 1. Fino al 31 luglio 2014, continuano a
produrre effetti le disposizioni di cui all’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3998 del 20
gennaio 2012, e successive modificazioni, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2012, e le
disposizioni di cui all’articolo 2 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4023 del 15 maggio
2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 137 del 14
giugno 2012, relative alle operazioni di rimozione del
relitto della nave Costa Concordia dal territorio
dell’isola del Giglio, nonche’ i provvedimenti presupposti,
conseguenti e connessi alle medesime. Agli oneri derivanti
dall’attuazione del presente comma si provvede con le
risorse gia’ previste per la copertura finanziaria delle
richiamate ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri.».
Art. 4

Entrata in vigore

Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.

Testo del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 73 (opere pubbliche)

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