Testo del decreto-legge 22 giugno 2000, n. 167 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Architetto.info

Testo del decreto-legge 22 giugno 2000, n. 167 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

Testo del decreto-legge 22 giugno 2000, n. 167 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 144 del 22 giugno 2000), coordinato con la legge di conversione 10 agosto 2000, n. 229 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 4), recante: 'Disposizioni urgenti in materia di autotrasporto'.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico
delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione
dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28
dicembre 1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del
medesimo testo unico, al solo fine di facilitare la lettura sia
delle disposizioni del decreto-legge, integrate con le modifiche
apportate dalla legge di conversione, che di quelle modificate o
richiamate nel decreto, trascritte nelle note. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con
caratteri corsivi.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate
dalla legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
Art. 01.
1. All’articolo 44 della legge 6 giugno 1974, n. 298, e’ aggiunto,
in fine, il seguente comma: “Costituisce comunque violazione ai
sensi dell’articolo 46 la circolazione di veicoli immatricolati
all’estero sprovvisti della prescritta autorizzazione al trasporto
internazionale”.
Riferimenti normativi:
– L’art. 44 della legge 6 giugno 1974, n. 298, recante:
“Istituzione dell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose
per conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e
istituzione di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti di
merci su strada”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio
1974, n. 200, come modificato dalla presente legge, cosi’ recita:
“Art. 44 (Trasporti internazionali). – Le imprese aventi sede in
Italia che siano titolari di autorizzazioni o licenza per il
trasporto di cose, possono essere ammesse ad effettuare trasporti
internazionali alle condizioni e nei limiti previsti dagli accordi
bilaterali o multilaterali in materia e purche’ siano in possesso
degli speciali requisiti a tale scopo prescritti dalle relative
disposizioni.
Le imprese aventi sede all’estero sono ammesse ad effettuare sul
territorio italiano i trasporti internazionali consentiti dalle
norme vigenti nel Paese di origine ed a condizione che siano
fornite del titolo valido per effettuare il trasporto
internazionale richiesto dagli accordi bilaterali o multilaterali.
La mancanza, l’inefficacia o l’indebito uso del titolo richiesto,
quando il fatto non costituisca piu’ grave reato, sono soggette
alle sanzioni stabilite dalle disposizioni in materia.
Costituisce comunque violazione ai sensi dell’articolo 46 la
circolazione di veicoli immatricolati all’estero sprovvisti della
prescritta autorizzazione al trasporto internazionale.”.
Art. 1.
1. A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1o
gennaio 2000, all’articolo 62 del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, dopo il comma 1-
ter e’ inserito il seguente: “1-quater. Le imprese autorizzate
all’autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche
analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte
effettuate dal proprio dipendente fuori del territorio comunale,
possono dedurre un importo pari a lire 110.000 al giorno, elevate a
lire 180.000 per le trasferte all’estero, al netto delle spese di
viaggio e di trasporto”.
Riferimenti normativi:
– L’art. 62 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917 e successive modificazioni, recante: “Approvazione del
testo unico delle imposte sui redditi”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 31 dicembre 1986, n. 302, supplemento ordinario, come
modificato dalla presente legge, cosi’ recita:
“Art. 62 (Spese per prestazioni di lavoro). – 1. Le spese per
prestazioni di lavoro dipendente deducibili nella determinazione
del reddito comprendono anche quelle sostenute in denaro o in
natura a titolo di liberalita’ a favore dei lavoratori, salvo il
disposto del comma 1 dell’articolo 65.
1-bis. Non sono deducibili i canoni di locazione anche finanziaria
e le spese relative al funzionamento di strutture recettive, salvo
quelle relative a servizi di mensa destinati alla generalita’ dei
dipendenti o a servizi di alloggio destinati a dipendenti in
trasferta temporanea.
I canoni di locazione anche finanziaria e le spese di manutenzione
dei fabbricati concessi in uso ai dipendenti sono deducibili per un
importo non superiore a quello che costituisce reddito per i
dipendenti stessi a norma dell’articolo 48, comma 4, lettera c).
1-ter. Le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte
effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti
e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero
non superiore a L. 350.000; il predetto limite e’ elevato a L.
500.000 per le trasferte all’estero. Se il dipendente o il titolare
dei predetti rapporti sia stato autorizzato ad utilizzare un
autoveicolo di sua proprieta’ ovvero noleggiato al fine di essere
utilizzato per una specifica trasferta, la spesa deducibile e’
limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe
di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17
cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel.
1-quater. Le imprese autorizzate all’autotrasporto di merci, in
luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in
relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori
del territorio comunale, possono dedurre un importo pari a L.
110.000 al giorno, elevate a L. 180.000 per le trasferte
all’estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto.
2. Non sono ammesse deduzioni a titolo di compenso del lavoro
prestato o dell’opera svolta dall’imprenditore, dal coniuge, dai
figli, affidati o affiliati minori di eta’ o permanentemente
inabili al lavoro e dagli ascendenti, nonche’ dai familiari
partecipanti all’impresa di cui al comma 4 dell’art. 5. I compensi
non ammessi in deduzione non concorrono a formare il reddito
complessivo dei percipienti.
3. I compensi spettanti agli amministratori delle societa’ in nome
collettivo e in accomandita semplice sono deducibili nell’esercizio
in cui sono corrisposti; quelli erogati sotto forma di
partecipazione agli utili sono deducibili anche se non imputati al
conto dei profitti e delle perdite.
4. Le partecipazioni agli utili spettanti ai lavoratori dipendenti,
e agli associati in partecipazione sono computate in diminuzione
del reddito dell’esercizio di competenza, indipendentemente dalla
imputazione al conto dei profitti e delle perdite”.
Art. 2.
1. A decorrere dal periodo di imposta relativo all’anno 1999, gli
importi di cui all’articolo 8, comma 1, del decreto-legge 29 marzo
1993, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio
1993, n. 162, sono elevati rispettivamente a L. 45.500 e L. 81.000.
2. Nella legge 23 dicembre 1999, n. 488, all’articolo 45, comma 1,
lettere a), b) e c), le parole: “41 miliardi” sono sostituite dalle
seguenti: “75 miliardi”, le parole: “23 miliardi” sono sostituite
dalle seguenti: “83 miliardi” e le parole: “90 miliardi” sono
sostituite dalle seguenti: “130 miliardi”.
Art. 2-bis.
1. All’articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 28 marzo 2000, n.
70, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2000, n.
137, la parola “autovetture” e’ sostituita dalle seguente:
“autoveicoli”.
Riferimenti normativi:
– L’art. 8, comma 1, del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 82,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 marzo 1993, n. 73 (Misure
urgenti per il settore dell’autotrasporto di cose per conto di
terzi) e convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27
maggio 1993, n. 162, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 28 maggio
1993, n. 123, cosi’ recita:
“Art. 8. – 1. A decorrere dal periodo di imposta relativo all’anno
1992, gli importi di L. 22.500 e di L. 45.000 previsti, a titolo di
deduzione forfettaria di spese non documentate, dal comma 8
dell’art. 79 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917, come modificato dal comma 4 dell’art. 13 del decreto-legge 27
aprile 1990, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
giugno 1990, n. 165, sono elevati, rispettivamente, a L. 25.000 ed
a L. 50.000”.
– L’art. 45, comma 1, lettere a), b) e c) della legge 23 dicembre
1999, n. 488, recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000)”,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 302,
supplemento ordinario, come modificato dalla presente legge, cosi’
recita:
“Art. 45 (Disposizioni in materia di autotrasporto). – 1. A
decorrere dall’anno 2000 e’ autorizzata la spesa annua di lire:
a) 75 miliardi per la proroga degli interventi previsti dal comma 1
dell’art. 2 del decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40;
b) 83 miliardi per la proroga degli interventi previsti dal comma 2
dell’art. 2 del citato decreto-legge n. 451 del 1998;
c) 130 miliardi per la proroga degli interventi previsti dal comma
3 dell’art. 2 del citato decreto-legge n. 451 del 1998.
– L’art. 2, comma 2-bis, del decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 marzo 2000, n. 73
(Disposizioni urgenti per il cont…

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