Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2000 | Architetto.info

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2000

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2000 ed altre misure di protezione civile. (Ordinanza n. 3098)

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 300;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 ottobre 2000, con il quale è stato dichiarato lo stato di
emergenza nei territori della regione autonoma Valle d’Aosta e
delle regioni Piemonte e Liguria, colpiti dagli eventi alluvionali
verificatisi a decorrere dal 13 ottobre 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 ottobre 2000, con il quale la dichiarazione dello stato di
emergenza è stata estesa ai territori delle regioni Lombardia ed
Emilia-Romagna;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 ottobre 2000, con il quale la dichiarazione dello stato di
emergenza è stata estesa al territorio della regione Veneto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 novembre 2000, con il quale è stato dichiarato lo stato di
emergenza nelle regioni Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Toscana,
Emilia-Romagna e Piemonte per gli eventi alluvionali e dissesti
idrogeologici verificatisi nella prima decade del mese di novembre
2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
17 novembre 2000, con il quale è stato dichiarato lo stato di
emergenza nelle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto
per gli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici verificatisi
fino al 16 novembre 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 novembre 2000, con il quale è stato dichiarato lo stato di
emergenza nelle regioni Puglia, Toscana, Lombardia, Piemonte e
della provincia autonoma di Trento per gli eventi calamitosi
verificatisi nella seconda metà del mese di novembre 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
30 novembre 2000, con il quale la dichiarazione dello stato di
emergenza è stata estesa al territorio della provincia autonoma di
Bolzano per gli eventi calamitosi verificatisi nella seconda metà
del mese di novembre 2000;
Viste le ordinanze del Ministero dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 2621 del 1° luglio 1997,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
159 del 10 luglio 1997, n. 3047 del 31 marzo 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 88 del 14 aprile
2000, n. 3061 del 30 giugno 2000, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 156 del 6 luglio 2000, n.
3064 del 6 luglio 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 164 del 15 luglio 2000, n. 3090 del 18
ottobre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 246 del 20 ottobre 2000, n. 3092 del 27 ottobre 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
257 del 3 novembre 2000, n. 3093 dell’8 novembre 2000, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 266 del 14
novembre 2000, n. 3095 del 23 novembre 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 277 del 27 novembre
2000, n. 3096 del 30 novembre 2000, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 282 del 2 dicembre 2000;
Ritenuto urgente porre in essere ogni utile intervento per favorire
il ritorno alle normali condizioni di vita delle popolazioni
interessate, la ripresa delle attività produttive e il ripristino
delle infrastrutture;
Visti gli ordini del giorno della Camera dei deputati accolti dal
Governo di cui agli Atti camera n. 7328-bis e n. 7431;
Viste le richieste formulate dalle amministrazioni interessate;
Su proposta del direttore dell’agenzia di protezione civile prof.
Franco Barberi;
Dispone:
Art. 1.
1. Il piano di cui all’art. 1 dell’ordinanza n. 3090/2000 e
successive modifiche e integrazioni comprende anche interventi da
attuarsi ai sensi dell’art. 4, comma 10-bis, della legge 31
dicembre 1996, n. 677, e successive modifiche. L’onere per la
compensazione prevista dal citato articolo, comprende anche le
spese generali e l’IVA che dovrà comunque essere corrisposta.
2. Nelle zone montane i materiali litoidi rimossi dagli alvei per
interventi diretti a prevenire situazioni di pericolo, regolarmente
autorizzati dalle autorità idrauliche competenti, e non
riutilizzati per la costruzione di difese idrauliche, possono, in
deroga all’art. 13 del decreto legislativo n. 275/1993, essere
ceduti a titolo gratuito ad enti territoriali, o a società
partecipate titolari o concessionarie di infrastrutture pubbliche
per l’esecuzione di altre opere pubbliche da realizzare nel
territorio regionale anche al fine di concorrere al riequilibrio
ambientale.
3. I materiali litoidi dispersi nei terreni privati per effetto
degli eventi alluvionali sono nella disponibilità dei proprietari
dei fondi che provvedono alla bonifica del terreno.
Art. 2.
1. Le disposizioni contenute nelle ordinanze n. 3090, n. 3092, n.
3093, n. 3095, n. 3096 e nella direttiva del 23 ottobre 2000 del
Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della
protezione civile, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del
30 ottobre 2000, si applicano anche al territorio della provincia
autonoma di Bolzano colpita dagli eventi alluvionali nel mese di
novembre 2000, in quanto compatibili con il proprio ordinamento.
2. Per gli eventi calamitosi verificatisi nel mese di novembre nel
territorio della provincia autonoma di Bolzano è assegnata la somma
di lire 3 miliardi a valere sulle disponibilità, esercizio
finanziario 2001, dell’unità previsionale di base 20.2.1.3 dello
stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica (cap. 9353 – Fondo della protezione
civile). La provincia autonoma è autorizzata ad anticipare una
somma equivalente sul proprio bilancio.
Art. 3.
1. All’art. 3, comma 5, dell’ordinanza n. 3090/2000 è aggiunto il
seguente periodo: “Parte del contributo può essere concesso ai
proprietari di immobili danneggiati, dati in locazione per lo
svolgimento di attività produttive, in proporzione ai danni subiti
dall’immobile e dalle attività produttive medesimi.”.
Art. 4.
1. All’art. 5, comma 2, dell’ordinanza n. 3095/2000, è aggiunto il
seguente comma: “3. – Il beneficio di cui all’art. 5 dell’ordinanza
n. 3090/2000 è concesso altresì alle persone fisiche il cui nucleo
familiare abbia un reddito complessivo fino a lire 20 milioni come
determinato dall’art. 11, comma 1, del testo unico delle imposte
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e modificato dalla legge 23 novembre 2000, n. 354, e
che dichiarino di aver subito danni superiori a 10 milioni di lire.
In tali casi la perizia giurata può essere sostituita da
autocertificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15.”.
Art. 5.
1. In favore degli enti locali le entrate e le spese conseguenti
gli eventi alluvionali verificatisi nei mesi di settembre, ottobre
e novembre non sono considerate ai fini del patto di stabilità per
gli anni 2000-2001 e 2002.
Art. 6.
1. Il Centro di ricerca interuniversitario in monitoraggio
ambientale (CIMA) di Savona provvede, d’intesa con la regione
Liguria, ad assicurare, fino al 31 gennaio 2001, interventi urgenti
per la valutazione delle situazioni di pericolo connesse a dissesti
idrogeologici e a fornire consulenza tecnica alle prefetture e agli
enti locali per l’adozione delle più appropriate misure di
salvaguardia. A tal fine è assegnata al CIMA la somma di lire 600
milioni a carico dell’unità previsionale di base 20.2.1.3. dello
stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica (capitolo 9353 – Fondo della protezione
civile).
Art. 7.
1. All’art. 1 dell’ordinanza n. 3064/2000 le parole “1° gennaio
2001” e “1° giugno 2001” sono sostituite con “1° gennaio 2002” e
“1° giugno 2002”.
2. L’onere corrispondente all’applicazione della disposizione di
cui al comma 1 è posto a carico delle risorse di cui all’art. 15
della legge 30 marzo 1998, n. 61, e successive integrazioni.
Art. 8.
1. L’autorizzazione di cui all’art. 23, comma 2, dell’ordinanza n.
3061/2000 è prorogata al 31 dicembre 2001 ed è incrementata di
ulteriori 2 unità. L’onere è posto a carico delle disponibilità di
cui all’art. 3 dell’ordinanza n. 3047/2000.
Art. 9.
1. L’attività del Comitato tecnico amministrativo di cui
all’ordinanza n. 2621/1997 è prorogata al 31 dicembre 2002.
Art. 10.
1. Il Dipartimento della protezione civile è estraneo ad ogni
rapporto contrattuale scaturito dalla applicazione della presente
ordinanza e pertanto eventuali oneri derivanti da ritardi,
inadempienze o contenzioso, a qualsiasi titolo insorgente, sono a
carico dei bilanci degli enti attuatori.La presente ordinanza sarà
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2000

Architetto.info