Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici che hanno colpito nel mese di ottobre 2000 | Architetto.info

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici che hanno colpito nel mese di ottobre 2000

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici che hanno colpito nel mese di ottobre 2000 il territorio delle regione autonoma Valle d'Aosta e delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. (Ordinanza n. 3093)

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 ottobre 2000, con il quale è stato dichiarato lo stato di
emergenza nei territori della regione autonoma Valle d’Aosta e
delle regioni Piemonte e Liguria, colpiti dagli eventi alluvionali
verificatisi a decorrere dal 13 ottobre 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 ottobre 2000, con il quale la dichiarazione dello stato di
emergenza è stata estesa ai territori delle regioni Lombardia ed
Emilia-Romagna;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 ottobre 2000, con il quale la dichiarazione dello stato di
emergenza è stata estesa al territorio della regione Veneto;
Viste le ordinanze del Ministero dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3090 del 18 ottobre 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
246, del 20 ottobre 2000, e la n. 3092 del 27 ottobre 2000;
Ritenuto urgente porre in essere ogni utile intervento per favorire
il ritorno alle normali condizioni di vita delle popolazioni
interessate, la ripresa delle attività produttive e il ripristino
delle infrastrutture;
Viste le richieste formulate dalle amministrazioni interessate;
Sentiti il Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e il Ministero dei lavori pubblici;
Su proposta del direttore dell’agenzia di protezione civile prof.
Franco Barberi;
Dispone:
Art. 1.
1. All’art. 7, comma 1 dell’ordinanza n. 3090/2000 le parole “150
miliardi” sono sostituite dalle seguenti “200 miliardi”.
2. Sulle disponibilità di cui al comma 1, la somma di lire 45
miliardi è assegnata al Ministero dei lavori pubblici per le
esigenze del magistrato del Po, relative ai pronti interventi di
somma urgenza, all’espletamento del servizio di piena, nonché alla
copertura, nel limite di lire 1.500 milioni, degli oneri di cui
all’art. 6, comma 6, dell’ordinanza n. 3090/2000 e, nel limite di
1000 milioni, delle spese per lavoro straordinario e per missioni
del personale. Il Dipartimento della protezione civile provvede al
trasferimento della somma, d’intesa con l’amministrazione
interessata.
Art. 2.
1 . La regione Piemonte realizza il sistema di monitoraggio della
frana di Campioli – Prequartera nel comune di Ceppo Morelli e ne
assicura la gestione anche avvalendosi del comune. I dati sono
trasferiti con continuità all’Anas al fine di assicurare la
realizzazione, in condizioni di massima sicurezza, degli interventi
di cui al comma 2. L’onere è posto a carico delle disponibilità
assegnate al prefetto di Verbano-Cusio-Ossola ai sensi dell’art. 7
dell’ordinanza n. 3090/2000.
2. L’Anas provvede a realizzare con la massima urgenza, a carico
del proprio bilancio, avvalendosi delle procedure e deroghe di cui
all’ordinanza n. 3090/2000, una viabilità di emergenza che consenta
il collegamento con il comune di Macugnana e con le frazioni del
comune di Ceppo Morelli isolate dagli eventi alluvionali
dell’ottobre 2000. L’Anas provvede altresì ad individuare le
soluzioni tecniche più appropriate per il ripristino, in condizioni
di sicurezza, della strada statale 549.
Art. 3.
1. Il Dipartimento della protezione civile è estraneo ad ogni
rapporto contrattuale scaturito dalla applicazione della presente
ordinanza e pertanto eventuali oneri derivanti da ritardi,
inadempienze o contenzioso, a qualsiasi titolo insorgente, sono a
carico dei bilanci degli enti attuatori.
Art. 4.
1. La sospensione, fino al 31 marzo 2001, dei provvedimenti
esecutivi di rilascio emessi in attuazione dell’art. 6 della legge
9 dicembre 1998, n. 431, disposta dall’art. 5, comma 7,
dell’ordinanza n. 3090/2000, si applica esclusivamente nei comuni
individuati, entro il termine perentorio del 20 novembre 2000, dai
prefetti delle province interessate tenuto conto delle effettive
alterazioni che gli eventi alluvionali hanno comportato nel mercato
della locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo e,
conseguentemente, dei disagi nella ricerca di alloggi da parte
degli inquilini.
Art. 5.
1. Agli articoli 5, commi 1 e 2, dell’ordinanza n. 3090/2000 e n.
3092/2000 dopo le parole “per inagibilità totale o parziale” sono
aggiunte le seguenti: “o che hanno subito un danno superiore al
trenta per cento del valore dei beni attestato mediante perizia
giurata”.La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

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