Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare le situazioni di emergenza nel territorio delle regioni Marche ed Umbria colpite dal sisma del 26 settembre 1997 | Architetto.info

Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare le situazioni di emergenza nel territorio delle regioni Marche ed Umbria colpite dal sisma del 26 settembre 1997

Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare le situazioni di emergenza nel territorio delle regioni Marche ed Umbria colpite dal sisma del 26 settembre 1997 e altre disposizioni di protezione civile. (Ordinanza n. 3049).

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE
ORDINANZA 31 marzo 2000
Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare le situazioni di
emergenza nel territorio delle regioni Marche ed Umbria colpite dal
sisma del 26 settembre 1997 e altre disposizioni di protezione
civile. (Ordinanza n. 3049).
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento della protezione civile Visto l’art.
5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Vista la legge 30 marzo 1998, n. 61;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 dicembre 1999 che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il proprio decreto in data 30 dicembre 1999, con il quale
vengono delegate al Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
le funzioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 giugno 1999, 27 ottobre 1999 e 5 novembre 1999, concernente
dichiarazione e proroga di stati di emergenza in ordine a
situazioni derivanti da calamita’;
Viste le ordinanze n. 3027/99 e 3028/99 pubblicate nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 301 in data 24 dicembre
1999;
Vista l’ordinanza n. 2977/99 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 96 in data 26 aprile 1999;
Ravvisata la necessita’ di disporre di ulteriori misure
straordinarie per favorire il superamento della situazione di
emergenza in atto;
Viste le segnalazioni pervenute dalle regioni interessate;
Su proposta del Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi,
delegato per il coordinamento della protezione civile;
Dispone:

Capo I
MISURE PER I TERRITORI DELLE REGIONI MARCHE ED UMBRIA INTERESSATI
DALLA CRISI SISMICA INIZIATA IL 26 SETTEMBRE 1997.
Art. 1.
1. Al fine di favorire il rientro nelle abitazioni principali dei
nuclei familiari provvisoriamente alloggiati in strutture
prefabbricate i cui edifici rientrano nei piani integrati di
recupero o che richiedono interventi di ricostruzione di lunga
durata, le amministrazioni comunali possono conferire priorita’
agli interventi su unita’ abitative a condizione che il
proprietario si impegni di affittare l’immobile a famiglie
attualmente ospitate nei moduli abitativi e che tali interventi
sono realizzati entro e non oltre il 30 settembre 2000. Le
amministrazioni comunali possono stipulare intese con le
organizzazioni rappresentative dei proprietari di immobili per
agevolare la locazione degli immobili.
2. Il limite del 10% dell’ammontare complessivo dei fondi gia’
attribuiti ai sensi dell’art. 2, comma 3, dell’ordinanza 3028 del
20 dicembre 1999, e’ incrementato al 30%.
Art. 2.
1. I comuni sono autorizzati ad acquisire le aree utilizzate per
gli insediamenti dei moduli destinati ad uso abitativo o altre
esigenze di carattere pubblico, gia’ urbanizzate con i fondi dei
commissari delegati delle regioni Marche ed Umbria, per la
predisposizione di aree attrezzate di protezione civile, per
insediamenti di edilizia residenziale pubblica, per attivita’
turistico-ricreative, per centri polifunzionali o per altre
finalita’ di pubblico interesse.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1, sono autorizzate le deroghe
previste dal comma 3 dell’art. 20 del-l’ordinanza n. 2694/1997 come
integrato dall’art. 13, comma 1, dell’ordinanza n. 2706/1997.
3. Le regioni Marche ed Umbria, sentiti gli enti locali
interessati, stabiliscono criteri e modalita’ per l’acquisizione
delle aree ed assegnano ai comuni i fondi necessari avvalendosi
delle disponibilita’ di cui all’art. 15 della legge n. 61/1998,
dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448, e dalla legge 23 dicembre
1999, n. 488, qualora le disponibilita’ commissariali di cui
all’art. 17 dell’ordinanza n. 2668/1997 e successive modificazioni
risultino insufficienti.
Art. 3.
1. Le disposizioni di cui al comma 10, dell’art. 14, della legge 30
marzo 1998, n. 61, si applicano per la ricostruzione degli edifici
danneggiati e per i quali e’ consentita la demolizione, anche al di
fuori dei programmi di recupero previsti dall’art. 3 della legge
medesima.
2. I commissari delegati delle regioni Marche e Umbria possono
riservare, ciascuno l’ulteriore somma di lire 1.000 milioni, a
carico delle disponibilita’ di cui all’art. 17 dell’ordinanza n.
2668 del 28 settembre 1997 e successive integrazioni, per le
attivita’ di studio e di ricerca connesse alla ricostruzione.
Art. 4.
1. Gli edifici, adibiti ad attivita’ produttive industriali,
danneggiati dalla crisi sismica iniziata il 26 settembre 1997,
anche se non hanno raggiunto il livello di danneggiamento e di
vulnerabilita’ individuato come “crollo”, possono essere demoliti e
ricostruiti, in modo accorpato e senza aumento di volumetria, sulla
base delle esigenze produttive dell’azienda. Il contributo deve
essere calcolato sulla base del costo massimo ammissibile, previsto
per i livelli di danno di ogni singolo edificio danneggiato. Per
gli edifici industriali multipiano il livello di danneggiamento e’
stabilito in misura pari a livello di danneggiamento massimo (L5),
da calcolarsi sulla sola superficie coperta effettivamente
realizzata, nel limite dei 2/3 della superficie esistente alla data
del sisma.

Capo II
MISURE PER I COMUNI DI SARNO, SIANO, BRACIGLIANO, QUINDICI E S.
FELICE A CANCELLO PER GLI EVENTI ALLUVIONALI DEL 5 MAGGIO 1998 ED
ALTRE DISPOSIZIONI DI PROTEZIONE CIVILE.
Art. 5.
1. La disposizione di cui all’art. 5, comma 5, del decreto-legge 13
maggio 1999, n. 132, convertito, con modificazioni, nella legge 13
luglio 1999, n. 226, e’ prorogata al 31 dicembre 2000 con oneri a
carico delle disponibilita’ di cui all’art. 7, comma 2, della legge
n. 226/1999.
Art. 6.
1. In attuazione del disposto di cui all’art. 6 dell’ordinanza n.
3029/99 il prefetto di Napoli, avvalendosi delle deroghe previste
nell’ordinanza n. 2787/98, e successive modifiche e integrazioni,
realizza il piano straordinario di monitoraggio idro-pluviometrico
sulla base dello schema progettuale redatto dal Dipartimento della
protezione civile, sentito l’ufficio di Napoli del Servizio
idrografico e mareografico nazionale.
2. Per finalita’ di cui al comma 1 e’ assegnata al prefetto di
Napoli la somma di lire 1.270 milioni a valere sull’unita’
previsionale di base 20.2.1.3 “Fondo della protezione civile” dello
stato di previsione.
Art. 7.
1. Il prefetto di Siracusa commissario delegato per la
ricostruzione della basilica di Noto puo’ riconoscere a cinque
unita’ di personale impegnate nella gestione commissariale
un’indennita’ commisurata a 50 ore di lavoro straordinario oltre i
limiti previsti dalla normativa vigente con oneri a carico delle
risorse di cui all’art. 1 dell’ordinanza n. 2977/99.
Art. 8.
1. Per l’attuazione del disposto di cui all’art. 2, comma 4, della
legge 13 luglio 1999, n. 226 si applicano le prescrizioni e il
riparto dei fondi di cui alla delibera della regione Basilicata n.
215 del 7 febbraio 2000.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 31 marzo 2000
Il Ministro: Bianco

Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare le situazioni di emergenza nel territorio delle regioni Marche ed Umbria colpite dal sisma del 26 settembre 1997

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