La terza edizione del concorso internazionale rivolto ai designer under 36 di tutto il mondo ha decretato i suoi tre vincitori. Iniziativa nata nel distretto italiano leader nel settore dell’arredamento e del design – Lissone - riconosciuto e apprezzato nel mondo per una vera e propria “cultura dell’arredo”, il Premio Lissone Design si inserisce in un contesto internazionale di ricerca, sperimentazione e realizzazione di prototipi legati al mondo del design e dell’arredo urbano.
La sfida proposta dal curatore scientifico Luca Molinari è quella di ideare e progettare oggetti inediti di arredo urbano, realizzabili con materiali e metodi di produzione e lavorazione ecosostenibili e che siano resistenti alle condizioni esterne. Ma anche oggetti “attivi” e interattivi, in grado di ricevere ed elaborare informazioni e dati lasciati dai cittadini, al fine di generare un sistema territoriale di distribuzione di notizie utili ai fruitori del territorio. Alla base della riflessione indicata quest’anno da Luca Molinari, curatore scientifico del progetto, sta la sua considerazione che “Le aree metropolitane sono oggi paesaggi complessi attraversati quotidianamente da migliaia di persone, residenti e non, che vivono e utilizzano lo spazio urbano in modalità variabili lungo le 24 ore della giornata. […] dunque, si sta facendo sempre più urgente la necessità di immaginare nuovi dispositivi urbani, elementi in grado di offrire alle persone informazioni e notizie utili relative al territorio in cui si trovano, e di stabilire nuove e inedite forme di relazione e di esperienza tra il cittadino e il modulo urbano. Gli elementi tradizionali dell’arredo urbano - le panchine, la segnaletica, le pensiline - possono diventare basi ed elementi ispiratori per la creazione di più complessi “mobili urbani”, street furniture, veri oggetti di design, pensati per le città e i cittadini di oggi e del prossimo futuro.”
La giuria, presieduta da Luca Molinari, era composta da Giulio Iacchetti, industrial designer, Michele De Lucchi, architetto e designer, Silvana Annichiarico, direttore Triennale Design Museum di Milano e, in rappresentanza delle Istituzioni, da Ambrogio Fossati e Daniela Ronchi,rispettivamente Sindaco e Assessore alla Cultura della Città di Lissone, Luigi Cavadini, direttore artistico del Museo d’arte contemporanea di Lissone,Sergio Allievi, presidente di Progetto Lissone S.p.A.; e si è destreggiata tra i 165 progetti pervenuti da ogni continente. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo sabato 17 dicembre presso il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, insieme all’inaugurazione della mostra Street Furniture-Premio Lissone Design, che espone tutti i progetti e che è fruibile gratuitamente fino al 12 febbraio 2012.
1° classificato: Green Connection - Alberto Manzoni, Arianna Vignati, Valentina Rivieccio, Valentina Lollio e Marina Caramagno.
Le doti di eco-compatibilità, flessibilità, semplicità d'uso, capacità di dialogo e servizio al cittadino che caratterizzano questo progetto di arredo urbano, vero e proprio sistema integrato composto da pensilina, panchina, dissuasori, porta biciclette, lampione e non solo, tutti connessi stilisticamente, tecnologicamente e anche dal punto di vista energetico, hanno convinto la giuria del Premio.
2° classificato: Re-Leaf - di Justyna Szymczak (Polonia)
Un originale sgabello urbano e piccolo totem che sostiene i pesi che il pedone spesso porta con sé e risolve meglio della panchina situazioni di attesa in strada, alla fermata del treno, della metropolitana o dell'autobus, combinando leggerezza e intuitività nell'uso.
Secondo la giuria: «un modo ironico e semplice di vivere la metropoli contemporanea».
3° classificato Grabground - di Elisa Delli Zotti e Michele Daneluzzo
Con materiali semplici e di riciclo dà forma a stanze urbane temporanee pronte ad essere abitate in modi differenti a seconda delle necessità dei suoi committenti. La grande flessibilità di montaggio e utilizzo, oltre che l'applicazione di un materiale "povero" recuperato dagli scarti di lavorazione del legno, ne fanno un progetto interessante da approfondire per il mercato fieristico e gli spazi pubblici temporanei.
Premio Speciale Camera di Commercio Monza e Brianza - EXPO 2015 - Evo di Tanguy Nguyen e Aurelien Veyrat (Francia)
Contenitori integrati per lo smistamento dei rifiuti in città che trasformano in modo ludico e inter-attivo i luoghi deputati al riciclo (solitamente squallidi, collocati ai margini o in mezzo a un luogo senza apparente relazione) per renderli elementi "vivi" e vissuti della città. Il progetto si presenta come una intelligente "macchina" urbana che combina la dimensione didattica a quella dell'estetica metropolitana, indicando in tempo reale le quantità di materiali raccolti e, insieme, offrendo un piccolo giardino/orto visibile sulla testa del raccoglitore. Si tratta di un manufatto perfetto anche nell'ambito di grandi esposizioni temporanee come Expo o, in alternativa, per le realtà urbane che vogliono sperimentare alternative vivibili nei luoghi deputati alla raccolta differenziata.