Fatturazione elettronica con la Pa dal 31 marzo: cosa cambia per i professionisti? | Architetto.info

Fatturazione elettronica con la Pa dal 31 marzo: cosa cambia per i professionisti?

Dal 31 marzo professionisti e imprese dovranno essere pronti a utilizzare lo strumento fatturazione elettronica con la Pa anche per nota, conto e parcella

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Anche i professionisti che hanno rapporti con la Pa, dal 31 marzo 2015 dovranno essere pronti ad utilizzare lo strumento della fatturazione elettronica.

La Legge Finanziaria 2008 (Legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1 comma 209), aveva stabilito che “l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica”.

Sulla base di ciò, si può affermare che la legge finanziaria 2008 ha previsto che l’obbligo di fatturazione elettronica per coloro che hanno rapporti con la pubblica amministrazione italiana torna applicabile non solo per le imprese, ma anche per i professionisti e si riferisce, oltre che alla “fattura” in senso stretto, anche a documenti a essa equipollenti ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR n. 633/1972 (per meglio dire: nota, conto, parcella e simili).

 

La fatturazione elettronica in ‘pillole’

 

Il divieto

A seguito del Regolamento n. 55/2013 (G.U. n. 118 del 22 maggio 2013), la PA non potrà accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e procedere al pagamento, anche parziale, sino all’invio del documento in forma elettronica. Il divieto riguarda tutti i soggetti pubblici anche autonomi inseriti nel conto economico consolidato dello Stato ed individuati entro il 30 settembre di ogni anno nell’elenco pubblicato dall’ISTAT. Medesimi obblighi sono posti in capo alle amministrazioni statali.

 

 

Le tempistiche

I tempi di attuazione previsti dal DM n. 55/2013, c.d. Regolamento (entrato in vigore il 6 giugno 2013), così come modificati dall’art. 25 del DL n. 66/2014:

1) 6 giugno 2014, per le Amministrazioni Centrali “principali” (Ministeri ed Agenzie Fiscali) e per gli Enti nazionali di previdenza ed assistenza, come individuati nell’elenco pubblicato annualmente dall’ISTAT (l’ultimo elenco è stato pubblicato in G.U. n. 227 del 28.9.2012);

2) 31 marzo 2015, per le Altre Amministrazioni Centrali ricomprese nel predetto elenco e per le Amministrazioni Locali.

 

 

Obblighi dei fornitori

A decorrere dalle date più sopra individuate, i fornitori (siano imprese ovvero lavoratori autonomi) dovranno emettere, trasmettere ovvero conservare elettronicamente le fatture destinate alla PA.

Inoltre, da tali scadenze la PA procederà al pagamento solo delle fatture ricevute in formato elettronico.

 

 

Obblighi della Pa

Alla luce delle di quanto riportato all’interno dal Regolamento n. 55/2013, le PA dovranno adeguare infrastrutture informatiche, sistemi contabili e procedure interne per la ricezione e la contabilizzazione di flussi elettronici di fatturazione.

 

 

 

 

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