Il “Media-ICT building” di Barcellona, progettato da Enric Ruiz-Geli dello studio Cloud 9, è stato insignito del titolo di “world building of the year” all’interno del world architecture festival 2011. Ospita un museo multimediale, spazi laboratorio, una sala congressi e uffici; il tutto per offrire una piattaforma di scambi tra giovani aziende internazionali in crescita. Con il 15% del programma funzionale dedicato agli spazi comuni, l'interno è stato integrato per essere il più neutrale possibile, senza privilegiare le caratteristiche di privati, pubblici o aziendali.
Il volume edificio forma un cubo di 44m x 44m x 37.82m di altezza; il sito è di 3,572.45 m2 in cui il piano seminterrato dell’edificio occupa tutta l'area, mentre la costruzione sopra terra occupa il 54,20%. In totale 16.000 m2 di cui due piani sotto terra (7100 m2) con una capacità di 200 posti auto. L'edificio è suddiviso in modo che i piani superiori (dall'ottavo al quarto) vengano affittati alle grandi imprese, il secondo e terzo hanno piccoli spazi per le aziende emergenti e al primo piano con il Cibernariun e un auditorium si offre un “Open program” per tutti i “residenti della città”. Il piano terra non ha pilastri, lo spazio pubblico invade l’edificio con 40m x 36m di spazio libero. L'atrio del palazzo può ospitare mostre, workshop, eventi.
L’edificio è costruito dall'alto verso il basso e si muove, diventando trasparente, seguendo un flusso anti-gravitazionale, diventando quasi “liquido” alla base. Così, il suo impatto sulla strada è minimo, circa l’8% della massa arriva a terra rispetto all’area di 1500 m2 di superficie che ricopre. A differenza della maggior parte degli edifici che consumano enormi quantità di energia, media-TIC è progettato per essere un generatore di energia oltre a ottimizzare il consumo energetico.
Grazie alla simulazione energetica l'edificio si adegua alle esigenze di caldo e freddo riducendo al minimo il dimensionamento degli impianti. La facciata, fatta di cuscini gonfiabili in ETFE orientata a sud, funge da protezione solare “variabile”, si apre in inverno per guadagnare energia solare, e si chiude in estate per proteggere e ombreggiare.
Sia le facciate e gli uffici sono stati dotati di sensori di temperatura multipli, che raccolgono e forniscono informazioni su umidità e pressione. Tali informazioni permettono di adeguare le condizioni interne di Media-ICT realizzando il 10-20% di riduzione di CO2, più altri 2-10% di riduzione di CO2 grazie al tetto fotovoltaico. Un 3-55% di riduzione di CO2 dovuto al movimento dei filtri solari in ETFE. E una riduzione del 4-10% di CO2 per l’efficienza energetica relativa ai sensori intelligenti. In totale una riduzione del 95% di CO2. Media-ICT è un edificio dal bilancio energetico quasi pari a zero.