E' una storia straordinaria quella che, il prossimo 22 maggio, l'architetto francese Yves Perret racconterà a chi avrà la possibilità di assistere alla public lecture che si terrà a Roma presso l'Aula Magna di Piazza Fontanella Borghese, sede della Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni", Università di Roma "La Sapienza".
Una storia, la sua personale vicenda di progettista, in cui si riconnettono i più importanti percorsi su cui si è sviluppata la cultura architettonica europea, una storia che integra l'insegnamento di Le Corbusier con la più acuta consapevolezza del rapporto che c'è tra il costruire, la società e l'ambiente.
Dalla partecipazione all'ultimo cantiere corbusieriano, quello della chiesa di Firminy Verde concluso nel 2006, ai lavori realizzati con una cura quasi artigianale nell'atelier Perret-Desages, i pensieri e le opere di Yves Perret trasmettono un'immagine del lavoro dell'architetto che evidenzia radici solide, la capacità di distillare il necessario, la sapienza di chi sa essere interprete del proprio tempo utilizzando la materia, la forma, le energie. Senza farsi fagocitare dall'oggi.
Dal piccolo studio di Saint Etienne, alla periferia dei grandi palcoscenici dell'architettura contemporanea, i lavori di Perret, disseminati nella regione circostante trasmettono valori che travalicano l'ambito locale o un'idea regressiva di regionalismo. Una filosofia di lavoro che fa apparire finalmente evidente il significato e la funzione civile del mestiere di architetto.
Programma
venerdì 22 maggio, dalle ore 15.00
conferenza di Yves Perret "La natura dell'architettura - architettura a chilometri-zero"
- Introduce:
Prof. Fabrizio Orlandi, Direttore del Dipartimento ITACA, Università di Roma "La Sapienza"
- Intervengono:
arch. Giancarlo Allen, Segretario Nazionale ANAB
arch. Fabrizio Tucci, docente di Progettazione Ambientale, Università di Roma "La Sapienza"
arch. Alessandra Battisti, docente di Tecnologia dell'Architettura, Università di Roma "La Sapienza"
arch. Siegfried Camana, Presidente ANAB
- Coordina: Marco Moro, caporedattore della rivista "L'architettura naturale"