“Un capolavoro di architettura, di estrema bellezza e design unico”. Così Abdullah Al Shamsi, direttore delle infrastrutture e dell'assetto urbano della città di Abu Dhabi, ha definito lo Sheikh Zayed Bridge, una delle ultime meraviglie firmate dallo studio Zaha Hadid Architects.
Un lavoro d'importanza capitale, che è appena stato insignito di un premio prestigioso: il riconoscimento come “Best bridge” dal magazine internazionale Travel + Leisure.
I Design Awards vengono decisi annualmente da un comitato di esperti e professionisti tra le eccellenze dell'architettura mondiale, e nel 2012 verranno assegnati durante una cerimonia che si terrà il 7 marzo a Berlino.
Inaugurato nel novembre 2010, lo Sheikh Zayed Bridge è una delle gigantesche opere ingegneristiche che stanno cambiando il volto della città di Abu Dhabi, rendendola sempre più centrale negli sviluppi economici dell'emirato. Un ponte lungo 842 metri, che arriva a 64 metri s.l.m., con otto corsie progettate per ospitare circa 16.000 veicoli all'ora. Un'opera di grande complessità tecnica, che oltre alla straordinaria funzionalità assume forti connotati iconici: la sua unica forma a curve sinusoidali, che ha richiesto un notevole sforzo progettistico, allude simbolicamente alle dune nel deserto. Uno spettacolo visivo senza precedenti, definito da Travel + Leisure un “ottovolante futuristico”.
Per il ponte di Abu Dhabi lo studio dell'architetto di origini irachene è stato recentemente investito anche di un altro premio importante: il Global Road Achievement Award for Design dell’International road federation (Irf).
V.R.